Pubblicità

Giornata della terra 2022: moda sostenibile marchi

 Giornata della terra 2022: moda sostenibile marchi

Giornata della Terra 2022. L’occasione per riflettere sull’impatto che ognuno di noi ha sul pianeta, compreso il nostro armadio. Perché un guardaroba costruito con consapevolezza può fare la (grande) differenza in termini di emissioni di Co2 e diritti umani. E se ormai conosciamo bene i numeri dell’inquinamento legato alla sovrapproduzione del sistema moda e del fast fashion (11,9 milioni di tonnellate di rifiuti tessili nel 2015 solo negli Stati Uniti secondo i dati dell’Environmental Protection Agency americana) e le incerte condizioni di lavoro legate a filiere dislocate e poco trasparenti (dove il salario minimo spesso non esiste), è anche vero che di moda sostenibile sappiamo poco. Così quel 71% di consumatori che il report di Fashion Agenda indica come disposti ad acquistare capi e accessori in modo più responsabile fatica ad orientarsi in un mercato saturo di proposte e imput poco chiari (fino ad arrivare al greenwashing).

Nella foto. In alto, da sinistra: scarpe Saye, pantaloni a righe

Per indirizzare i clienti che cercano soluzioni più etiche e ecologiche, nel 2019 Luisa Via Roma ha costruito la sezione LVR Sustainable all’interno della propria piattaforma e-commerce. Un contenitore di abbigliamento, borse, scarpe e gioielli che devono rispondere almeno a uno dei seguenti requisiti: processo di recycling o upcycling, produzione a basso impatto ambientale, tessuti biologici, commercio equo solidale, emancipazione femminile e artigianato di lusso. Più voci corrispondono a un prodotto, più quel prodotto sarà sostenibile.

Qui sono raccolti sia pezzi sostenibili estrapolati da brand “normali”, che propongono qualche item in cotone organico o riciclato, sia capi e accessori di marchi impegnati in modo più costante e consistente nella responsabilità ambientale e sociale. Abbiamo selezionato i più belli e virtuosi da conoscere.

Designer Remix

giornata della terra brand sostenibili

Brand danese creato nel 2002 dalla Creative Director Charlotte Eskildsen e da suo marito e CEO, Niels Eskildsen, Designer Remix è nato con l’obiettivo di sfruttare appieno le risorse già disponibili, rigenerando e riprogettando tessuti e rimanenze di diversi marchi. “Lavoriamo verso la piena sostenibilità a più livelli. Cerchiamo di produrre ogni capo con il minimo impatto ambientale. Lo facciamo scegliendo nuovi tessuti intelligenti” spiegano i fondatori, che sul loro sito comunicano con trasparenza i loro fornitori di filati e tessuti e lavorano anche molto con l’upcycling producendo articoli Re-made realizzati a partire da scampoli di rimanenze, capi pre-loved e pezzi vintage.

“Tuttavia, seppur prodotto con tessuti eco-friendly, ogni capo ha ugualmente una sua impronta ecologica. Monitoriamo l’impatto ambientale dalla produzione alla consegna utilizzando l’Higg Index, l’indice di sostenibilità dei materiali. Sulla base dei dati raccolti, facciamo una stima della quantità di CO2 emessa dalla nostra intera produzione, compensandola attraverso il nostro partner Choose.today, con il quale supportiamo tre progetti climatici: uno in Perù, uno in Kenya e uno in Cambogia. Questi progetti promuovono la biodiversità climatica e portano benefici alle comunità coinvolte”.

Sami Mirò Vintage

giornata terra marcho moda sostenibili 2022-

Creato nel 2016 dall’influencer e designer da cui prende il nome, Sami Miró Vintage è un brand guidato da donne conosciuto per le collezioni in edizione limitata realizzate in tessuti riciclati e vintage. “Dall’idea progettuale alla realizzazione, il marchio opera entro un raggio di 25 miglia e ultilizza l’80% di materiali sostenibili: “I tessuti che produciamo in maggior quantità sono il Tencel (lo chiamiamo SMV Eucalyptus Rib, perché è composto da eucalipto) e la spugna, che realizziamo a base di canapa e cotone biologico; in più, usiamo anche denim vintage e molti scampoli di scarto” spiega la fondatrice, che evita il problema di invenduti e stoccaggio producendo piccole serie di articoli su richiesta.

Alighieri

alighieri gioielli collane moda sostenibile

Se la durevolezza è uno dei requisiti della sostenibilità, i metalli preziosi hanno per loro natura qualche punto in più rispetto ad altri materiali, soprattutto se oro e argento sono riciclati, ancora meglio se sostengono cause sociali. Come Alighieri. Tra le nuove firme orafe più apprezzate del panorama contemporaneo, ispirato alla Divina Commedia, è stato creato nel 2014 da Rosh Mahtani. La fondatrice non riusciva a trovare gioielli artigianali di qualità, a un prezzo accessibile, che resistessero veramente alla prova del tempo. Oggi i suoi preziosi sono cimeli da tramandare di generazione in generazione che trascendono le tendenze del momento. “Produciamo tutti i nostri gioielli nel Regno Unito, a pochi passi dal nostro studio a Hatton Garden, lo storico quartiere della gioielleria di Londra noto per l’expertise dei suoi artigiani. Per tutti i nostri pezzi a base di oro e argento, siamo orgogliosi di utilizzare metalli certificati e riciclati al 100%” racconta spiegando che l’argento riciclato riduce le emissioni di CO2 di circa due  rispetto all’argento estratto. “Cerchiamo di comunicare la nostra impronta ecologica in modo molto trasparente. Quest’anno pubblicheremo il nostro primo rapporto sull’impatto ambientale, un documento consultabile da tutti i nostri clienti”.

Bite Studios

moda sostenibile brand abbigliamento

Creato nel 2016 da un collettivo di creativi e con sede tra Stoccolma e Londra, BITE è un brand sostenibile di abbigliamento femminile di lusso. Ogni pezzo è realizzato a mano e su misura per garantire la perfetta vestibilità. Ogni collezione è progettata per durare a lungo. I designer utilizzano solo fibre organiche e tessuti riciclati a basso impatto ambientale.

Girlfriend Collective

abbigliamento sportivo moda sostenibile brand

Girlfriend Collective è il brand activewear che nasce con l’obiettivo di essere il più trasparente possibile. Il brand è parte attiva di ogni parte del processo: sceglie gli impianti di produzione, i partner, le materie prime da utilizzare e i tessuti provenienti da plastiche riciclate. Il tutto condito da una comunicazione inclusiva.

Amica ©RIPRODUZIONE RISERVATA

Articoli correlati

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.